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Posts Tagged ‘twitter’

#litpickuplines è un hashtag di twitter che ho trovato grazie a una menzione del Paris Review: oltre a essere letterario, o bookish per essere più centrato e anche un po’ più snob, quetso hashtag mi ricorda che si può ridere di tutta la letteratura e di tutti i libri.

Nota per i non addetti ai lavori – ad esempio mia madre (a proposito, ciao mamma) –  l’Hashtag è quella specie di indice automatico che, su twitter, ti dice “ehi, io sto parlando di questo!”.

#litpickuplines chiede quello che generalmente chi twitta sa fare bene, e spesso da dio: il gioco di parole (in meno di 140 caratteri).  ce ne sono di più e di meno azzeccati, di più o meno fini. altri per cui è meglio spaccarglielo in testa il bancone del bar.  eccone un paio di esempi.

 Students of Hogwarts @TheHogwartians:

“If you were a Dementor, I’d become a criminal just to get your kiss.” #litpickuplines

Fakap @sifakap :

You must be Godot, because Ive been waiting for you, all my life. #litpickuplines

christine @CallMeCMack:

You might get Extremely Loud if I get Incredibly Close… #litpickuplines

voi non siete troppo accademici per queste cose, vero?

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chi dice 2, chi dice 150, chi dice che “se non hai più follower di following sei solo uno sfigato”, chi decide di rendere amici su fb anche persone che non ha mai visto.

evidentemente non sto parlando di Spread, bot, btp, bund ecc ecc. ma anche quelli son numeri da giocare al lotto.. e qual era secondo la smorfia il “morto che parla”?

stiamo parlando di Twitter, Facebook, Google+ e qualsiasi altro social media che possano aver inventato e che io nella mia abissale ignoranza non conosco e non bazzico.

1. bella intervista all’antropologo evoluzionista di  Oxford Robin Dunbar, che stabilito che 150 è il numero massimo di amici che si possono gestire…  (vd intervista a La Stampa del 2 novembre).

2. ecco che  La 27esima ora del corriere mi rimbalza dicendomi che in realtà i veri amici sarebbero solo 2. ma veri veri veri. giurin giuretta  e croce sul cuore. modello asilo… la fonte sono le conclusioni del TESS (Time-sharing Experiments for the Social Sciences, un programma che studia e analizza i rapporti sociali). Matthew Brashears della Cornell University, che ha coordinato l’ultima ricerca, ha dichiarato che

La media è  di “2.03 confidenti” a persona. Sperando che non abbiano il cellulare staccato.

ora: sono una grande fan degli studi socio antropologici. continuo a dire che la cosa più sopravvalutata nella propria vita e sottovalutata in quella altrui è la Privacy. non accetto come amici su fb persone che non conosco e restringo gli accessi alla mia pagina.

detto questo devo dire che stiamo veramente dando i numeri… per fortuna che almeno i due studiosi che i numeri li hanno dati, ragionandoci sopra, hanno anche senso dell’umorismo. come tutte le cifre e le statistiche che riguardano l’animale-uomo sono opinabili, variabili, soggette a una cosa che si chiama libero arbitrio/coscienza individuale/soggettività.

quindi, perché sentirsi più o meno soli se il numero di follower, amici su fb, varie ed eventuali rientra o non rientra nel range che altri stabiliscono? ma chemme frega? l’importante è avere quelle 2.03 persone cui posso rompere in momenti di sconforto o di ipertrofia vitale…

… e se hanno il cellulare staccato???

dio, che pathos.. che faccio?

ma li richiamo più tardi, NO?

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