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Posts Tagged ‘oscar’

per una volta autocito un mio articolo… semplicemente perchè è chiaramente in linea con questo blog!

ps: non azzardatevi a perdere il link del believer!!

«Come Cormack McCarthy, ma divertente», così si intitolava l’articolo di Ed Park, uscito sulla rivista letteraria americana The Believer nel 2003, in cui si invitava a riscoprire lo scrittore Charles Portis, autore de Il Grinta. Quel libro, uscito nel 1968, era diventato un best seller grazie anche all’omonima trasposizione cinematografica del 1969 (che valse il suo unico premio Oscar al protagonista John Wayne) ed era poi sparito dalla memoria insieme al suo autore.

La ristampa americana de Il Grinta pubblicata a fine 2010 ha conquistato in poche settimane la vetta della classifica dei tascabili del New York Times anche grazie al successo di True Grit, il film che fratelli Joel e Ethan Coen hanno tratto dal romanzo.

Il libro di Portis esce in Italia il 3 febbraio (Il Grinta, Giano  Editore, 174 pp. 15 €), poco prima della presentazione della pellicola al Festival di Berlino (il 10 febbraio) e dell’uscita nelle nostre sale (il 18).

Il Grinta narra la storia della quattordicenne Mattie Ross, che vive a Fort Smit, Arkansas, a fine Ottocento con il padre  quando questi è ucciso dal codardo Tom Chaney. Mattie decide di abbandonare la propria casa e, insieme a Rooster Cogburn, uno sceriffo scorbutico con un occhio solo, si addentra nel territorio indiano per vendicarsi. Un western classico nell’impostazione, con buoni e cattivi separati da una chiara linea e la certezza che alla fine vinceranno i buoni, il tutto raccontato con humour ed eccentricità irresistibile.

È stata proprio la lettura del romanzo a convincere i Coen a girare True Grit, che ora è candidato a 10 Oscar, tra cui miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale, miglior attore protagonista per Jeff Bridges, miglior attrice non protagonista per Hailee Steinfeld. «Avevamo visto il film da ragazzi», affermano i due registi, «lo abbiamo riscoperto di recente, dopo aver letto il libro, che è molto meglio del film, non ce lo siamo più tolti dalla testa».

Intanto l’autore del libro Charles Portis si tiene alla larga da festival, mondanità e campagne stampa. Nato 78 anni fa a El Dorado, non scrive un romanzo da vent’anni e vive oggi a Little Rock, in quell’Arkansas che è ancora il Far West che ha raccontato così bene proprio ne Il Grinta.

in aggiunta, qui sotto, il teaser ufficiale in inglese

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ieri su la stampa c’era una brevissima intervista a guadagnino, regista del film io sono l’amore, la sorpresa italiana candidata ai golden globe come migliore film straniero.

parlava dell’atmosfera, dell’attesa, delle speranze che, inevitabilmente,  bruciano se deluse. e parlava delle feste e delle persone che si incontrano nei party della red carpet season.

volete un’anticipazione di quello che accadrà agli oscar? no, non ho la sfera di cristallo, ma vi posso parlare dell’atmosfera anch’io.

prendete Zadie Smith, Changing My Mind: Occasional Essays (edito in italia da minumum fax, col titolo Cambiare idea).

uno dei suoi saggi occasionali era un breve reportage che la smith aveva realizzato nel 2006 per the sunday telegraph london.

Ten Notes on Oscar Weekend, dieci brevi punti che muovono fra giovani piacenti in piscina, tassisti, camerieri, tuttofare con una o più sceneggiature in tasca, feste da oscar con attori e attrici che si rivelano più o meno normali delle statue greche che stavano in albergo. il tutto senza mai dire il nome di un attore, di un film o di un regista.

per questo è una lettura che vale in ogni anno…

senza dimenticare che la smith, da saggista, è più brava che da narratrice. e io che lo credevo impossibile.

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