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Archive for the ‘gocce’ Category

forse a causa della settimana giornalisticamente parlando pesante e pregna. con pagine di approfondimenti e dibattiti internazionali su terrorismo, giustizia, moralità e potere. giornali belli ma forse troppo carichi.

ho bisogno di alleggerire, soprattutto qui sul blog dove posso. ma non sentendomela di fluttuare da una notizia a un libro o fra le notizie sui libri, butto una goccia particolarmente lunga, ma è una bella lettera, che da il via a una vicenda divertente e appasssionante. se non avete letto il libro, fatelo ora.

Dear Goat,

How does one fall in love? Do you trip? Do you stumble, lose your balance and drop to the sidewalk, graze your knee, graze your heart? Do you crash to the stony ground? Is there a precipice, from which you float, over the edge, forever?

I know I’m in love when I see you, I know when I long to see you. Not a muscle has moved. Leaves hang u

nruffled by any breeze. The air is still. I have fallen in love without taking step. When did this happen? I haven’t even blinked.

I’m on fire. Is that too banal for you? It’s not, you know. You’ll see. It’s what happens. It’s what matters. I’m on fire.

I no longer eat, I forget to eat. Food looks silly to me, irrelevant. If I even notice it. But I notice nothing. My thoughts are full and raging, a house full of brothers, related by blood, feuding blood feuds:

“I’m in love.”
“Typically stupid choice.”
“I am, though, I’m racked by love as if love were pain.”
“Go ahead. Fuck up your life. It’s all wrong and you know it. Wake up. Face it.”
“There’s only one face, it’s all I see, awake or asleep.”

I threw the book out the window last night. I tried to forget. You are all wrong for me, I know it, but I no longer care for my thoughts unless they’re thoughts of you. When I’m close to you, in your presence, I feel your hair brush my cheek when it does not. I look away from you, sometimes. Then I look back.

When I tie my shoes, when I peel an orange, when I drive my car, when I lie down each night without you, I remain,

As ever,
Ram

Cathleen Schine, The Love Letter

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14 East 95th St.                                                                              Marks & Co.
New York City                                                               84, Charing Cross Road
5 ottobre 1949                                                                            London,W.C.2

Gentili Signori,
leggo dalla vostra inserzione sul Saturday Review of Literature che siete specializzati in libri fuori stampa. L’intestazione «librai antiquari» mi spaventa un poco, perché per me «antico» equivale a dispendioso. Sono una scrittrice senza soldi che ama i libri d’antiquariato, ma da queste parti è impossibile reperire le opere che desidererei avere se non in edizioni molto costose e rare, o in copie scolastiche, sudicie e scribacchiate, della libreria Barnes & Noble.
Allego un elenco delle mie necessità più pressanti. Se aveste qualche copia usata decente di uno qualsiasi dei libri in elenco, a non più di $5.00 l’uno, vi prego di considerare questa mia un ordine d’acquisto e di inviarmeli.

Con i più cordiali saluti
Helene Hanff

Helene Hanff, 84, CHARING CROSS ROAD 

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Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendia si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era cosí recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.

Gabriel García Márquez, Cent’anni di solitudine

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. . . a time to recollect
every shadow, everything the earth was losing,
a time to think of everything the earth
and I had lost, of all that I would lose,
of all that I was losing.

Agha Shahid Ali, A Nostalgist’s Map of America

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Che cosa intendiamo con la parola pace?

Intendiamo forse assenza di conflitto?

Oblio?     Perdono?

O forse una grande stanchezza, un esaurimento, il prosciugamento di ogni rancore?

A me pare che per la maggior parte della gente pace significhi vittoria.

La vittoria del proprio schieramento

S. Sontag

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L’argent, chez Yumimoto,dépassait l’entendement humain.

A partir d’une certaine accumulation de zéros, les montants quittaient le domaine des nombres

pour entrer dans celui de l’art abstrait.

Amélie Nothomb, Stupeur et tremblements

Vasilij Vasil'evič Kandinskij, schizzo per la composizione VII

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If a book cover has raised lettering, metallic lettering, or raised metallic lettering, then it is telling the reader: Hello. I am an easy-to-read work on espionage, romance, a celebrity, and/or murder. To readers who do not care for such things, this lettering tells them: Hello. I am crap.

Paul Collins, Sixpence house

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